Corsi di primo soccorso

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Formazione e sensibilizzazione

Corsi di primo
soccorso

Sapere cosa fare nei primi minuti di un’emergenza può cambiare l’esito di una vita. AVIS Sale lo sa da sempre: per questo, dai primi anni Ottanta, ha portato corsi di primo soccorso e medicina preventiva in ogni comune del comprensorio — con medici, con attrezzature, e con la convinzione che formare la comunità sia parte integrante del volontariato sanitario.

~250

Partecipanti al corso 1985

6

Comuni raggiunti nel comprensorio

1985

Anno del record di partecipazione

10+

Edizioni organizzate negli anni

La storia

Formare la comunità è un atto di cura tanto quanto donare

AVIS Sale ha sempre considerato la formazione sanitaria parte integrante della propria missione. I corsi di primo soccorso non erano eventi occasionali pensati per fare numero: erano parte di una strategia precisa per costruire una comunità più consapevole, capace di reagire nelle emergenze e attenta alla propria salute. I primi incontri con specialisti oncologici risalgono ai primi anni Ottanta, quando i temi della prevenzione arrivavano raramente fuori dagli ospedali.

Il momento di punta fu il 1985: per il quindicesimo anniversario della sezione, AVIS Sale promosse un corso di primo soccorso e medicina preventiva che registrò la partecipazione di circa duecentocinquanta persone. Per una realtà di paese nell’Alessandrino degli anni Ottanta, duecentocinquanta presenze erano un successo straordinario, e testimoniavano quanto la comunità rispondesse positivamente quando le veniva offerta formazione concreta e gratuita sulla salute.

I corsi di primo soccorso itineranti degli anni Ottanta e Novanta seguirono la stessa logica della sezione sovracomunale: andare nei paesi, non aspettare che i paesi venissero a Sale. Molino dei Torti, Piovera, Isola Sant’Antonio — ogni comune ebbe il proprio appuntamento, con i propri medici e le proprie attrezzature.

Nel corso degli anni Ottanta e Novanta i corsi si moltiplicarono e si distribuirono nei comuni del comprensorio. Nel 1987 fu organizzato un corso a Molino dei Torti, mentre nel 1989 toccò a Piovera. Ogni edizione era un appuntamento concreto, con dimostrazioni pratiche, materiali distribuiti ai partecipanti e medici disponibili a rispondere alle domande. Non conferenze teoriche: formazione vera, utile, applicabile.

Le edizioni nel tempo

Incontri oncologici nei paesi

Anni ’80

Primo soccorso + prevenzione

1985 · ~250 partecipanti

Corso a Molino dei Torti

1987

Corso a Piovera

1989

Prevenzione diabete · Isola S.A.

1986

Primo soccorso + glucometri

1985 · con CARIPLO

Le edizioni più significative

Paese per paese, comune per comune

1985

Il record · 15° anniversario · ~250 persone

Il corso che superò ogni aspettativa

Organizzato in occasione del quindicesimo anniversario della sezione, il corso di primo soccorso e medicina preventiva del 1985 registrò circa duecentocinquanta partecipanti — una cifra “massiccia” per una realtà di paese. Per l’occasione la sezione aveva anche dotato i medici collaboratori di glucometri, acquistati con il contributo della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde.

1987–89

Itineranti · Molino dei Torti · Piovera

La sezione va nei paesi, non aspetta che arrivino

Con la stessa logica che aveva portato alla costituzione della sezione sovracomunale, i corsi di primo soccorso si mossero verso le periferie. Nel 1987 toccò a Molino dei Torti, nel 1989 a Piovera. Non era sufficiente organizzare un corso a Sale e aspettare che tutti ci venissero: bisognava portare la formazione dove vivevano le persone.

1986+

Prevenzione mirata · diabete · oncologia

Dalla prevenzione generica a quella specifica

Accanto ai corsi di primo soccorso, la sezione organizzò incontri su temi specifici: prevenzione del diabete a Isola Sant’Antonio nel 1986, incontri con oncologi in altri comuni. Ogni appuntamento era pensato per rispondere a un bisogno reale della comunità, non per seguire un programma astratto.

Il senso di questi corsi

Un donatore informato è un cittadino migliore

AVIS ha una posizione privilegiata nella diffusione della cultura sanitaria: i donatori entrano regolarmente in contatto con medici e strutture ospedaliere, fanno esami periodici, ricevono informazioni sui propri valori ematici. Questa vicinanza alla medicina può diventare uno strumento potente di educazione alla salute, se coltivata con cura.

I corsi di primo soccorso organizzati dalla sezione non erano riservati ai soli donatori: erano aperti all’intera comunità. Chiunque poteva imparare a fare una rianimazione cardiopolmonare, a gestire un’emorragia, a riconoscere i segnali di un infarto. Conoscenze che nella quotidianità non si usano quasi mai — ma che, nel momento in cui servono, possono salvare una vita.

Il legame tra la donazione di sangue e la formazione sanitaria non è casuale: entrambe partono dalla stessa consapevolezza — che la salute è un bene collettivo, che si costruisce insieme, e che ognuno può fare la propria parte anche senza essere medico.

Il corso del 1985 in numeri

~250

partecipanti a un corso gratuito in un paese dell’Alessandrino

Un numero che testimonia quanto la comunità avesse sete di formazione sanitaria accessibile e concreta. Organizzato per il 15° anniversario della sezione, con glucometri per i medici finanziati dalla Cassa di Risparmio delle Province Lombarde.


Per confronto: la città di Sale conta circa 4.000 abitanti. Duecentocinquanta presenze a un incontro sulla salute significano che era presente più del 6% della popolazione.

Archivio fotografico

I corsi in fotografia

Il corso di primo soccorso e medicina preventiva del 1985, circa 250 partecipanti

Il corso di primo soccorso e medicina preventiva del 1985 per il 15° anniversario. Record assoluto di partecipazione.

Il corso di primo soccorso a Molino dei Torti, 1987

Il corso itinerante a Molino dei Torti, 1987.

Il corso di primo soccorso a Piovera, 1989

Il corso itinerante a Piovera, 1989.

Dimostrazione di rianimazione cardiopolmonare durante un corso AVIS Sale

Dimostrazione di rianimazione cardiopolmonare durante un corso AVIS Sale.

I glucometri acquistati per i medici collaboratori grazie a CARIPLO, 1985

I glucometri acquistati per i medici collaboratori con il contributo CARIPLO, 1985.

L'incontro sulla prevenzione del diabete a Isola Sant'Antonio, 1986

L’incontro sulla prevenzione del diabete a Isola Sant’Antonio, 1986.

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