Chi siamo

Dal 1970 · Sale (AL)

Donare il sangue
è un gesto semplice
che salva vite.

AVIS Comunale di Sale è nata nel 1970 da un piccolo gruppo di volontari con un obiettivo chiaro: costruire una cultura del dono radicata nel territorio. Oggi siamo una realtà intercomunale con oltre 300 soci attivi in 6 comuni.

55

Anni di storia

300+

Soci donatori

~500

Sacche ogni anno

6

Comuni coinvolti

La nostra storia

55 anni di impegno
per la comunità

Dalla fondazione a oggi, ogni decennio ha scritto un capitolo nuovo nella storia di AVIS Sale.

1970


La fondazione ufficiale

Il 30 aprile 1970, presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Sale, sedici donatori fondatori e i rappresentanti della sezione provinciale di Alessandria formalizzano la nascita dell’AVIS. Eletto presidente Aldo Rodino, vicepresidente Vittorio Baldi, segretaria Silvana Maccarini. Medici di sezione: i dottori Giulio Stassano e Domenico Botto. Il 25 ottobre si tiene il primo prelievo pubblico in una sala del palazzo comunale: 15 donazioni, l’inizio di tutto.

1971–79


Le prime radici

Nel 1971 viene eletto presidente Vittorio Baldi, che guiderà la sezione per quindici anni. Nel 1972 si inaugura la prima sede ufficiale in Via Roma 88. La base donatori si allarga con i cittadini di Grava e Alluvioni Cambiò. Nel 1975 prende avvio il coinvolgimento sistematico delle scuole elementari. Nel 1979 la sezione partecipa al raduno interregionale AVIS di Ivrea come gruppo più numeroso e celebra il decennale con un pellegrinaggio nazionale a Roma, dove la delegazione viene ricevuta da Papa Giovanni Paolo II.

1981–84


L’espansione territoriale

Nel 1981 entrano nella sezione Isola Sant’Antonio e Guazzora. Nel 1982 la sede si trasferisce in Via Manzoni 12 e si aggiunge Piovera. Nel 1983 nasce il Gruppo Giovani (under 30) e il Gruppo Prelievi, che affianca il personale sanitario; viene pubblicato per la prima volta il bollettino interno “L’Avviso”. Nel 1984 la struttura si completa con l’ingresso di Alzano Scrivia e Molino dei Torti: sette comuni riuniti sotto un’unica sezione.

1988


La Sezione Sovracomunale, unica in Italia

Una doppia svolta storica. Sul piano operativo si abbandonano i flaconi in vetro e si adottano le sacche per la raccolta del sangue. Sul piano organizzativo, in giugno un’assemblea straordinaria sancisce la nascita della Sezione Sovracomunale — all’epoca unica realtà di questo tipo in Italia. A novembre il presidente dell’AVIS Nazionale, dottor Beltrami, riconosce formalmente la nuova struttura: un modello organizzativo costruito in meno di vent’anni.

1989–93


Autonomia operativa e modernizzazione

Nel 1989 Franco Arzani viene eletto presidente e avvia una collaborazione decisiva con l’antenna trasfusionale dell’ospedale di Tortona. Nel 1990 viene stipulata una convenzione con l’USSL 72 per il rimborso dei prelievi pubblici. Nel 1991 arriva il primo computer e il bollettino diventa “Il Nuovo Avviso”, giornale registrato al Tribunale e distribuito gratuitamente a tutte le famiglie. Nel 1993 l’associazione è iscritta al Registro Regionale del Volontariato e il Gruppo Prelievi raggiunge piena autonomia operativa con l’antenna di Tortona.

1994–99


Alluvione 1994 e nuova sede

Solidarietà e crescita strutturale

Nel 1994 i volontari AVIS sono in prima linea durante l’alluvione del 6 novembre, soccorrendo le famiglie colpite — impegno riconosciuto dal Comune di Piovera. La sezione si trasferisce nei locali dell’ex ospedale “Fatebenefratelli”. Nel 1995 si celebra il 25° anniversario. Nel 1998 viene allestito un ambulatorio medico interno con elettrocardiografo proprio, raggiungendo una maggiore autonomia sanitaria. Dal 1999 le visite ai donatori si svolgono direttamente in sede.

2001–08


Riconoscimenti istituzionali nazionali

Nel 2004 i volontari che operarono durante l’alluvione del 2000 ricevono ad Alessandria il Diploma di Benemerenza della Protezione Civile con medaglia, alla presenza del Presidente della Regione e del Capo della Protezione Civile Nazionale. Nello stesso anno entra in vigore il nuovo statuto AVIS e viene effettuato il primo prelievo a Lobbi. Nel 2005 entra in vigore la nuova legge 219/2005 sul sistema trasfusionale. Nel 2007 la sezione riceve la Medaglia d’Argento al Merito della Sanità Pubblica. Nel 2008 segue l’Attestato di Pubblica Benemerenza.

2010–15


Nuovo furgone e raduno Racconigi 2011

Nuove risorse, nuovi legami

Nel 2011, Anno Europeo del Volontariato, la Fondazione CRT di Torino sostiene l’acquisto del nuovo furgone con un contributo di 8.000 euro, presentato al raduno di Racconigi. Nel 2012 viene siglato il gemellaggio con Vianne (Francia), primo legame internazionale della sezione. Nel 2013 il nuovo statuto AVIS ridefinisce ufficialmente la denominazione in “AVIS Comunale di Sale e paesi limitrofi”. Nel 2014 la Regione Piemonte accredita tre nuove sale prelievi. Nel 2015, per il 45° anniversario, la sezione riceve la Ruota d’Argento dall’AIC di Sale.

2016–20


Cinquantennale AVIS Sale 2020

Il mezzo secolo e la pandemia

Nel 2017 prende avvio il progetto “Donare è una scelta di cuore” nelle scuole elementari e medie. Nel 2019 entra in funzione il nuovo sistema informatizzato collegato direttamente al centro trasfusionale di Tortona. Nel 2020, in occasione del 50° anniversario, la pandemia da Covid-19 mette a dura prova le attività: la sezione è tra le poche a garantire la continuità delle donazioni anche nelle settimane più critiche di marzo e aprile, con procedure di sicurezza rinforzate e uno straordinario impegno dei volontari.

Oggi

AVIS Sale oggi

Una realtà viva e in cammino

Nel 2024 la sezione riceve l’Attestazione di Benemeriti della Salute Pubblica. Oggi AVIS Sale è una realtà intercomunale consolidata, con oltre 300 soci attivi nei sei comuni di Sale, Alluvioni Piovera, Alzano Scrivia, Guazzora, Isola Sant’Antonio e Molino dei Torti, e circa 500 sacche raccolte ogni anno. La missione è invariata: sensibilizzare le nuove generazioni e garantire continuità nelle donazioni.

Il nostro impegno

La missione è una sola: donare.

Il compito principale di AVIS rimane sempre uno solo: raccogliere sangue per chi necessita di una trasfusione o di un intervento. Per questo servono continuità, senso civico e soprattutto nuovi donatori.

La Sezione lavora ogni giorno per rafforzare la propria base associativa, coinvolgere i comuni del territorio e avvicinare le nuove generazioni alla cultura del dono, perché ogni sacca raccolta è il risultato di una scelta libera e consapevole.

I donatori di sangue non sono supereroi. Sono cittadini consapevoli, animati da solidarietà e da attenzione alla salute propria e altrui.

AVIS Sale in sintesi

Fondata il

30 aprile 1970

Primo prelievo

25 ottobre 1970

Comuni coinvolti

6 comuni

Soci attivi

Oltre 300

Sacche raccolte/anno

~500

Ultimo riconoscimento

Benemeriti Salute 2024

La storia continua.
Con te.

Dal 1970 a oggi, ogni sacca di sangue raccolta è il risultato di una scelta libera e consapevole.
Unisciti a chi ha già scelto di fare la differenza.